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Normative ISO

Le norme ISO 18061:2014 (E) e ISO 27447:2019 (E) descrivono il metodo che devono seguire i test per la determinazione rispettivamente dell’attività antivirale e antibatterica dei materiali fotocatalitici.

La norma UNI 11484, invece, descrive il metodo per la determinazione della capacita di abbattimento di monossido di azoto NO in fase gas per azione fotocatalitica. La fotocatalisi è il fenomeno naturale attraverso il quale un fotocatalizzatore produce un forte processo di ossidazione che decompone le sostanze inquinanti organiche e inorganiche, trasformandole in sostanze innocue. I test volti a dimostrare le proprietà antivirali di ADVANCE® sono stati condotti ai sensi della norma ISO 18061:2014(E) utilizzando lo Human Coronavirus 229E. Esistono 4 sub-famiglie dei virus chiamati “coronavirus”, indicate come alfa, beta, gamma e delta, ma solo i virus alfa e beta infettano l’uomo. Da un punto di vista chimico, i coronavirus sono sempre formati da glicoproteine (capside), fosfolipidi e proteine (pareti cellulari e membrane), per cui l’attività fotocatalitica, (come dimostrano comprovate ricerche scientifiche), li degrada indipendentemente dal fatto che essi siano di tipo alfa o beta. Dimostrare l’efficacia di ADVANCE® nei confronti dello Human Coronavirus 229E – che appartiene alla sub-famiglia alfa (HCoVs 229E),  RNA positivo – significa provare l’efficacia di ADVANCE® nei confronti dei Coronavirus alfa e beta e delle possibili varianti mutagene di essi. I test volti a dimostrare le proprietà antibatteriche di ADVANCE® sono stati condotti ai sensi della norma ISO 27447:2019(E). Sulla base di tale norma, si può dichiarare il carattere antibatterico di un prodotto testando lo stesso con due ceppi batterici, l’Escherichia Coli e lo Stafilococco Aureo, che sono ritenuti fra quelli più pericolosi e diffusi, in quanto:
  1. l’Escherichia Coli (batterio la cui presenza è molto frequente sulle superfici di ospedali, cucine, mense e servizi igienici) è rappresentativo del gruppo di batteri definiti Gram negativi. Dimostrare l’efficacia di ADVANCE® nei confronti di tale batterio significa provare che il trattamento ha la capacità di ridurre la contaminazione fecale sulle superfici e che, di conseguenza, è possibile estendere tale efficacia, nel rispetto del metodo e dei requisiti della norma 27447, anche verso gli altri batteri Gram negativi.
  2. Lo Staphylococcus Aureus (batterio che si sviluppa sulla cute e le mucose umane, molto diffuso nell’aria e sulle superfici a causa del contatto con le mani, il respiro umano e degli starnuti; la maggior parte delle superfici in ospedale, nelle mense e in ambiente casalingo possono presentare contaminazioni da Stafilococchi) è rappresentativo del gruppo di batteri Gram positivi. Dimostrare l’efficacia di ADVANCE® nei confronti di tale batterio significa provare che il trattamento ha la capacità di ridurre la contaminazione di derivazione umana sulle superfici e che, di conseguenza, è possibile estendere questa efficacia, nel rispetto del metodo e dei requisiti della norma 27447, anche verso gli altri batteri Gram positivi.

Italcer ha fatto eseguire ulteriori test di laboratorio, sempre ai sensi della norma ISO 27447:2019 (E), sui batteri Enterococcus Faecalis e Pseudomonas Aeruginosa, anch’essi appartenenti rispettivamente alla famiglie dei batteri Gram-positivi e Gram-negativi e che sono causa di frequesti infezioni, ad ulteriore testimonianza delle proprietà antibatteriche di ADVANCE®.